Agenzia delle Entrate – Attività di pubblicizzazione degli elenchi di particelle oggetto di variazioni colturali
L’art. 2, comma 33, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni, ha stabilito che la banca dati del Catasto venga aggiornata sulla base dei dati contenuti nelle dichiarazioni relative all’uso del suolo delle singole particelle catastali, rese dai soggetti interessati nell’ambito degli adempimenti dichiarativi presentati agli Organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli.
In attuazione di tale norma, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha predisposto le proposte di variazione colturale relative alle dichiarazioni 2025 e le ha trasmesse all’Agenzia delle Entrate per l’aggiornamento della banca dati catastale.
Gli aggiornamenti sono stati resi noti dall’Agenzia attraverso un apposito comunicato pubblicato nella G. U. del 12 dicembre 2025, contenente gli elenchi dei Comuni per i quali è stato completato l’aggiornamento delle particelle oggetto di variazioni colturali nell’anno 2025.
Gli elenchi delle particelle aggiornate (riportanti gli identificativi, la qualità colturale catastale, la classe, la superficie, i redditi dominicale ed agrario, nonché il simbolo di deduzione ove presente) sono disponibili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre, nei 60 giorni successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, possono essere consultati presso l’albo on line del Comune di competenza, nonché presso la Direzione Provinciale di Siena, Viale Europa, n. 69, previo appuntamento.
I contribuenti che riscontrano delle incoerenze nell’aggiornamento possono presentare una richiesta di riesame in autotutela. La richiesta non interrompe o sospende il termine di 120 giorni ai fini della presentazione dell’eventuale ricorso.
I ricorsi avverso la variazione dei redditi, ai sensi dell’art. 2, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni, possono essere proposti entro 120 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del comunicato dell’Agenzia di cui sopra.
In area download è possibile scaricare il manifesto ed il modello di segnalazione delle incongruenze in autotutela.
